"Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" sarà presentato lunedì 31 maggio 2010 presso la Facoltà di Agraria di Torino, a Grugliasco, in Via Leonardo da Vinci, ore 14:30, Aula B.
Qui la locandina dell'evento, per il corso di Laurea in Scienze e Cultura delle Alpi.
sabato 22 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
Recensione su "L'allevatore magazine"
"Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" è stato recensito su "L'allevatore magazine" di aprile 2010. Luca Baldazzi ha curato la recensione.

"Vacche, pecore, capre, asini. Per non parlare dei cani da pastore. Sono loro, gli animali allevati in alpeggio, i protagonisti di un appassionante libro di Marzia Verona. In trenta capitoli, con parole poetiche e tante foto, la giovane studiosa e scrittrice ci racconta la vita quotidiana di pastori e allevatori, margari e casari nelle valli e sulle alpi piemontesi e non solo: una vita dura, che a uno sguardo superficiale potrebbe sembrare romantica ma è fatta anche di tanti sacrifici. Ripagati però dalla libertà, dal contatto con una natura ancora intatta e dal rapporto "speciale" che si instaura con gli animali. "Questo non è solo un lavoro, ma una pas-sione - scrive l'autrice, laureata in Scienze forestali e appassionata di montagna, storia e fotografia. Quante volte ho visto un allevatore baciare il muso di un agnello, di un capretto, di un vitellino!". Tra mandrie e greggi al pascolo in quota si riscopre una vita semplice e piena di valori, ricca di momenti emozionanti e festosi come la transumanza, quando si parte dalle stalle di fondovalle per salire in altura. "Sai che le tue bovine lassù daranno un latte migliore - è la testimonianza di un allevatore - e che le tome che farai avranno un gusto unico...". In alpeggio, è vero, l'animale perde un po' di peso, ma trova salute ed erbe buone che si tradurranno in buon latte e ottima carne. "Qui in alto le bestie stanno bene - sintetizza un altro pastore intervistato dalla scrittrice - e se perdono qualcosa in peso, lo recupereranno molto in fretta una volta tornate in cascina”.
Accanto a considerazioni produttive, però, il volume ci regala soprattutto intensi ritratti e frammenti di vita vissuta. Sono "storie di animali, allevatori e montagna", come recita il sottotitolo. E i veri protagonisti dei trenta racconti-saggi sono quelli a quattro zampe. C’è l'asino che trasporta gli agnelli neonati nelle tasche del basto, oppure l'altro che riporta a casa il padrone ubriaco. E la commovente storia di Culumba, vacca ribelle e recalcitrante, che vede morire di polmonite la sua vitellina. Sono i racconti che Marzia Verona ha raccolto girando per le montagne piemontesi, e ognuno insegna qualcosa: etologia, zootecnia, un po' di storia e tradizioni locali, un po' di agronomia. Ma soprattutto queste storie insegnano l'amore per gli animali: a volte docili, a volte un po' lunatici, sempre intelligenti e da trattare con rispetto. Il libro è in vendita solo on-line: chi vuole ordinarlo può visitare il blog dell'autrice, all'indirizzo http://asinipecore.blogspot.com/ "
"Vacche, pecore, capre, asini. Per non parlare dei cani da pastore. Sono loro, gli animali allevati in alpeggio, i protagonisti di un appassionante libro di Marzia Verona. In trenta capitoli, con parole poetiche e tante foto, la giovane studiosa e scrittrice ci racconta la vita quotidiana di pastori e allevatori, margari e casari nelle valli e sulle alpi piemontesi e non solo: una vita dura, che a uno sguardo superficiale potrebbe sembrare romantica ma è fatta anche di tanti sacrifici. Ripagati però dalla libertà, dal contatto con una natura ancora intatta e dal rapporto "speciale" che si instaura con gli animali. "Questo non è solo un lavoro, ma una pas-sione - scrive l'autrice, laureata in Scienze forestali e appassionata di montagna, storia e fotografia. Quante volte ho visto un allevatore baciare il muso di un agnello, di un capretto, di un vitellino!". Tra mandrie e greggi al pascolo in quota si riscopre una vita semplice e piena di valori, ricca di momenti emozionanti e festosi come la transumanza, quando si parte dalle stalle di fondovalle per salire in altura. "Sai che le tue bovine lassù daranno un latte migliore - è la testimonianza di un allevatore - e che le tome che farai avranno un gusto unico...". In alpeggio, è vero, l'animale perde un po' di peso, ma trova salute ed erbe buone che si tradurranno in buon latte e ottima carne. "Qui in alto le bestie stanno bene - sintetizza un altro pastore intervistato dalla scrittrice - e se perdono qualcosa in peso, lo recupereranno molto in fretta una volta tornate in cascina”.
Accanto a considerazioni produttive, però, il volume ci regala soprattutto intensi ritratti e frammenti di vita vissuta. Sono "storie di animali, allevatori e montagna", come recita il sottotitolo. E i veri protagonisti dei trenta racconti-saggi sono quelli a quattro zampe. C’è l'asino che trasporta gli agnelli neonati nelle tasche del basto, oppure l'altro che riporta a casa il padrone ubriaco. E la commovente storia di Culumba, vacca ribelle e recalcitrante, che vede morire di polmonite la sua vitellina. Sono i racconti che Marzia Verona ha raccolto girando per le montagne piemontesi, e ognuno insegna qualcosa: etologia, zootecnia, un po' di storia e tradizioni locali, un po' di agronomia. Ma soprattutto queste storie insegnano l'amore per gli animali: a volte docili, a volte un po' lunatici, sempre intelligenti e da trattare con rispetto. Il libro è in vendita solo on-line: chi vuole ordinarlo può visitare il blog dell'autrice, all'indirizzo http://asinipecore.blogspot.com/ "
venerdì 14 maggio 2010
Recensione di "Intelligente come un asino, ..." su Piemonte Parchi
Nel numero di maggio 2010 di Piemonte Parchi, trovate (QUI) la recensione di "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora", a firma di Matteo Marasco.
Vi riporto di seguito la recensione, ricordandovi ancora una volta che, per avere il libro, o lo cercate in uno dei punti vendita segnalati qui di fianco, o scrivendo a me (mail@marziamontagna.it), seguendo le istruzioni in alto a destra su questo sito)
"Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora - Storie di animali, allevatori e montagna, di Marzia Verona, ed. L’Artistica, € 16.
Ancor prima d’essere un luogo di villeggiatura la montagna è il teatro di una lotta che l’uomo conduce da secoli allo scopo d’adattarsi, senza poter prescindere dall’aiuto degli animali. I veri protagonisti sono proprio loro, gli animali, non quelli “da compagnia”, eppure compagni veri. Mucche, asini e pecore che popolano i pascoli dell’arco alpino piemontese e non solo; con i loro bisogni, le loro peculiarità, i loro comportamenti, fin troppo vari per restar bloccati in un proverbio. Il titolo anticipa la volontà dell’autrice di rovesciare i luoghi comuni più diffusi e radicati, sebbene siano la sola testimonianza di un contatto d’altri tempi con il mondo rurale, quando “rurale” non era sinonimo di periferia. Il libro è una raccolta di 30 racconti - da leggere in qualsiasi ordine - ricco di aneddoti ma anche di nozioni di zootecnia o storia del territorio, d’agronomia o etologia. Ci parla di un mondo che non deve essere guardato come da dietro il recinto di uno zoo o sempre associato a idee romantiche, un mondo a cui si deve riconoscere la centralità nella storia dei nostri luoghi. Dagli episodi di vita quotidiana a quelli meno usuali, senza poter capire con certezza con quali dosi l’ingrediente fantasia sia stato usato. A proposito di ciò che si racconta «nessuno potrebbe giurare che le cose non siano andate proprio in quel modo, da qualche parte, in qualche anno», commenterebbero i pastori stessi. La loro è «una vita di sacrifici, giornate in cui non devi contare le ore di lavoro, perché altrimenti non sarai mai ripagato monetariamente» ed è difficile parlare d’armonia o pacifica convivenza con la natura, le emergenze sono all’ordine del giorno in questo mestiere e sebbene tra di loro ci siano figure molto diverse ciò che li accomuna ai giorni nostri sono la tenacia e la passione per continuare. C’è chi ha nostalgia per i tempi passati, diffidenza verso il progresso; chi si aggira in pick-up o chi continua ad affidarsi al prezioso aiuto dei muli. Poi ci sono le nuove generazioni di bambini e adolescenti: si cresce in fretta custodendo e aggiungendo nuovi significati a questo mestiere. Non mancano gli spunti per dibattiti di carattere più generale, ad esempio su come il progresso investa la pratica dei mestieri antichi. Messaggi importanti ai tanti che oggi rischiano di non ricordarsi se il latte sia un prodotto dell’allevamento o del supermercato. Impreziosiscono il volume le foto dei luoghi e degli animali e le note a piè di pagina, che aiutano il lettore a scoprire il vocabolario del pastore, i termini dialettali o quelli scientifici. Per approfondire o ricercare i temi della transumanza e dell’allevamento, della stessa autrice sono già stati pubblicati: Dove sei pastore? (Priuli&Verlucca, 2006) e Vita d’Alpeggio (Blu Edizioni, 2006), ma va ricordato che Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora rappresenta al momento l’unica sua esperienza narrativa. “Storie di pascolo vagante” (http://pascolovagante.splinder.com ) è invece il blog che raccoglie quotidianamente notizie, curiosità, foto per documentare ciò che accade nella nostra regione.
Matteo Marasco"
Vi riporto di seguito la recensione, ricordandovi ancora una volta che, per avere il libro, o lo cercate in uno dei punti vendita segnalati qui di fianco, o scrivendo a me (mail@marziamontagna.it), seguendo le istruzioni in alto a destra su questo sito)
"Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora - Storie di animali, allevatori e montagna, di Marzia Verona, ed. L’Artistica, € 16.
Ancor prima d’essere un luogo di villeggiatura la montagna è il teatro di una lotta che l’uomo conduce da secoli allo scopo d’adattarsi, senza poter prescindere dall’aiuto degli animali. I veri protagonisti sono proprio loro, gli animali, non quelli “da compagnia”, eppure compagni veri. Mucche, asini e pecore che popolano i pascoli dell’arco alpino piemontese e non solo; con i loro bisogni, le loro peculiarità, i loro comportamenti, fin troppo vari per restar bloccati in un proverbio. Il titolo anticipa la volontà dell’autrice di rovesciare i luoghi comuni più diffusi e radicati, sebbene siano la sola testimonianza di un contatto d’altri tempi con il mondo rurale, quando “rurale” non era sinonimo di periferia. Il libro è una raccolta di 30 racconti - da leggere in qualsiasi ordine - ricco di aneddoti ma anche di nozioni di zootecnia o storia del territorio, d’agronomia o etologia. Ci parla di un mondo che non deve essere guardato come da dietro il recinto di uno zoo o sempre associato a idee romantiche, un mondo a cui si deve riconoscere la centralità nella storia dei nostri luoghi. Dagli episodi di vita quotidiana a quelli meno usuali, senza poter capire con certezza con quali dosi l’ingrediente fantasia sia stato usato. A proposito di ciò che si racconta «nessuno potrebbe giurare che le cose non siano andate proprio in quel modo, da qualche parte, in qualche anno», commenterebbero i pastori stessi. La loro è «una vita di sacrifici, giornate in cui non devi contare le ore di lavoro, perché altrimenti non sarai mai ripagato monetariamente» ed è difficile parlare d’armonia o pacifica convivenza con la natura, le emergenze sono all’ordine del giorno in questo mestiere e sebbene tra di loro ci siano figure molto diverse ciò che li accomuna ai giorni nostri sono la tenacia e la passione per continuare. C’è chi ha nostalgia per i tempi passati, diffidenza verso il progresso; chi si aggira in pick-up o chi continua ad affidarsi al prezioso aiuto dei muli. Poi ci sono le nuove generazioni di bambini e adolescenti: si cresce in fretta custodendo e aggiungendo nuovi significati a questo mestiere. Non mancano gli spunti per dibattiti di carattere più generale, ad esempio su come il progresso investa la pratica dei mestieri antichi. Messaggi importanti ai tanti che oggi rischiano di non ricordarsi se il latte sia un prodotto dell’allevamento o del supermercato. Impreziosiscono il volume le foto dei luoghi e degli animali e le note a piè di pagina, che aiutano il lettore a scoprire il vocabolario del pastore, i termini dialettali o quelli scientifici. Per approfondire o ricercare i temi della transumanza e dell’allevamento, della stessa autrice sono già stati pubblicati: Dove sei pastore? (Priuli&Verlucca, 2006) e Vita d’Alpeggio (Blu Edizioni, 2006), ma va ricordato che Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora rappresenta al momento l’unica sua esperienza narrativa. “Storie di pascolo vagante” (http://pascolovagante.splinder.com ) è invece il blog che raccoglie quotidianamente notizie, curiosità, foto per documentare ciò che accade nella nostra regione.
Matteo Marasco"
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sabato 8 maggio 2010
Presentazione a Piossasco
Al momento questa è l'ultima presentazione "di pianura" per "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora", prima dell'inizio della stagione di alpeggio e le serate nelle valli (che spero possano essere numerose!).
Vi aspetto venerdì 14 maggio, ore 21:00, presso la Biblioteca Civica Nuto Revelli di Piossasco (TO), in Via Alfieri 4.
"Un racconto avvincente e intenso, dalla parte di chi, per scelta o tradizione, si trova a fare uno dei mestieri più liberi ed autentici del mondo".
lunedì 26 aprile 2010
Una bella giornata a Coggiola
Sabato 24 aprile "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" è stato presentato a Coggiola, in occasione della Festa Patronale di San Giorgio. E' stata una bella giornata, grazie all'organizzazione della Pro Loco. Un ringraziamento in particolare all'amico Marco, che si è dato da fare per creare questo evento.


Foto d'alpeggio in mostra prima di entrare nella sala della presentazione.
Ottima anche l'affluenza del pubblico, che ha letteralmente gremito la sala, occupando tutti i posti a sedere, le sedie aggiunte quando già si erano spente le luci e rimanendo ancora in piedi nelle ultime file.
Per fortuna anche il tempo alla fine ci ha graziati, limitandosi a poche gocce di pioggia.
Mentre ero occupata a firmare autografi, la Pro Loco distribuiva polenta e latte ed altri "generi di conforto" nel cortile.
Oltre alla presentazione, con la solita proiezione di foto, all'interno dell'ex Asilo Don Fava, nel giardino era stato allestito un "campo del pastore", con alcuni animali (capre, pecore, asini), attrezzi, ecc...
Ottima anche l'affluenza del pubblico, che ha letteralmente gremito la sala, occupando tutti i posti a sedere, le sedie aggiunte quando già si erano spente le luci e rimanendo ancora in piedi nelle ultime file.
Per fortuna anche il tempo alla fine ci ha graziati, limitandosi a poche gocce di pioggia.
Mentre ero occupata a firmare autografi, la Pro Loco distribuiva polenta e latte ed altri "generi di conforto" nel cortile.
Grazie ancora a tutti per l'accoglienza! Qui vediamo Marco che riporta a casa i suoi animali, gentilmente prestati per l'evento.
mercoledì 21 aprile 2010
Grande appuntamento a Coggiola
Sabato 24 aprile 2010 l'appuntamento è a Coggiola, presso l'ex Asilo Don Fava. La presentazione di "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" è programmata per le 17:00, ma già dalla 15:00, nello spazio appositamente preparato, verrà ricreata la giusta ambientazione a questo evento, con pecore, capre, cani... ed allevatori!
Vi aspetto numerosi!!
In occasione della fiera ovicaprina di Castellengo di Cossato, il 25 aprile troverete in vendita il libro anche tra gli stand espositivi.
Vi aspetto numerosi!!
In occasione della fiera ovicaprina di Castellengo di Cossato, il 25 aprile troverete in vendita il libro anche tra gli stand espositivi.
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venerdì 16 aprile 2010
A Torino, con ProNatura
Domani pomeriggio, 17 aprile 2010, "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" sarà a Torino, presso la sede di Pro Natura, con la consueta presentazione accompagnata da immagini.
Vi aspetto in Corso Trento 13 (isola pedonale della Crocetta), ore 16:00.
Vi aspetto in Corso Trento 13 (isola pedonale della Crocetta), ore 16:00.
lunedì 12 aprile 2010
Presentazione a Vinadio
Venerdì 16 aprile 2010 "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" sarà a Vinadio, in Valle Stura di Demonte (CN), alle ore 21:00 presso il salone parrocchiale.
L'evento è inserito all'interno di un ciclo di incontri sulla Cultura Alpina, organizzato dalla Comunità Montana. Qui una descrizione degli eventi in calendario.
L'evento è inserito all'interno di un ciclo di incontri sulla Cultura Alpina, organizzato dalla Comunità Montana. Qui una descrizione degli eventi in calendario.
mercoledì 7 aprile 2010
La serata a Rivarolo
L'amico Giacomo ha scritto su "La Sentinella del Canavese" un altisonante articolo a riguardo della serata di presentazione di "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora". Cliccate sull'immagine per ingrandirla e leggere nel dettaglio.
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mercoledì 31 marzo 2010
Presentazione a Bibiana
Questa sera, 31 marzo 2010, "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" sarà presentato a Bibiana, presso la sala delle Scuole, ore 21:00.
mercoledì 24 marzo 2010
Libro del cuore!
Su Alpinia.net, "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" è libro del cuore per il mese di aprile. Grazie a Filippo Zolezzi per le sue parole, qui la recensione, che riporto di seguito.
Possiamo dire di conoscere Marzia Verona, come scrittrice, sin dalla sua prima fatica, la guida ai Tre Denti del Freidour vicino a Cumiana suo luogo natale, abbiamo letto con curiosa golosità Pom pien, dedicato alle mele e ai 200 modi di come cucinarle, purtroppo di questi due libri non vi possiamo indicare il link, le recensioni erano su di un altro sito, oramai defunto... Poi la storia più recente, la Marzia appassionata di montagna e dei suoi abitanti che si dedica allo studio della pastorizia vagante con Dove vai pastore? imperdibile di novembre 2006 e con Vita d'alpeggio libro del cuore.L'autrice si è tanto appassionata di queste vicende e di questi animali, non solo loro..., da decidere di condividere la sua vita lassù in un gregge vagante e con questa nuova opera abbandona l'aspetto tecnico scientifico della vita di monticazione, per diventare narratrice, adottando la descrizione documentaristica abbinata al racconto quasi da affabulazione.Con l'aiuto di un centinaio di foto a colori, essa ci fa scoprire perchè l'asino è un animale intelligente, a volte anche più del padrone, e cosa accade quando una pecora fa di testa sua; come si comporta la vacca nel momento del parto, come si sceglie un buon cane da pastore e cosa accade quando un gregge è attaccato dai lupi, ma si parla anche dei tempi in cui le vacche erano (anche) animali da lavoro e come si curava la montagna quando ogni piccolo spazio era importante per l'economia di sussistenza ed il letame era una cosa preziosa. Incontri tra escursionisti e pastori, margari che leggono le previsioni del tempo osservando le loro bestie e bambini che spiegano ai "grandi" i fatti della vita... I suoi racconti sono semplici, ma non banali, essi ci permettono di conoscere la vita in montagna di chi in montagna non ci va per puro divertimento, ma che in essa trova immensa gioia e soddisfazione, in essi si possono scorgere alcuni dei valori per i quali la vita merita di essere vissuta... C'è solo un piccolo inconveniente: ma forse è invece una particolarità: questo libro non si trova abitualmente in libreria, ma solo in pochi punti vendita, inusuali pure loro e su questo sito della Marzia
Possiamo dire di conoscere Marzia Verona, come scrittrice, sin dalla sua prima fatica, la guida ai Tre Denti del Freidour vicino a Cumiana suo luogo natale, abbiamo letto con curiosa golosità Pom pien, dedicato alle mele e ai 200 modi di come cucinarle, purtroppo di questi due libri non vi possiamo indicare il link, le recensioni erano su di un altro sito, oramai defunto... Poi la storia più recente, la Marzia appassionata di montagna e dei suoi abitanti che si dedica allo studio della pastorizia vagante con Dove vai pastore? imperdibile di novembre 2006 e con Vita d'alpeggio libro del cuore.L'autrice si è tanto appassionata di queste vicende e di questi animali, non solo loro..., da decidere di condividere la sua vita lassù in un gregge vagante e con questa nuova opera abbandona l'aspetto tecnico scientifico della vita di monticazione, per diventare narratrice, adottando la descrizione documentaristica abbinata al racconto quasi da affabulazione.Con l'aiuto di un centinaio di foto a colori, essa ci fa scoprire perchè l'asino è un animale intelligente, a volte anche più del padrone, e cosa accade quando una pecora fa di testa sua; come si comporta la vacca nel momento del parto, come si sceglie un buon cane da pastore e cosa accade quando un gregge è attaccato dai lupi, ma si parla anche dei tempi in cui le vacche erano (anche) animali da lavoro e come si curava la montagna quando ogni piccolo spazio era importante per l'economia di sussistenza ed il letame era una cosa preziosa. Incontri tra escursionisti e pastori, margari che leggono le previsioni del tempo osservando le loro bestie e bambini che spiegano ai "grandi" i fatti della vita... I suoi racconti sono semplici, ma non banali, essi ci permettono di conoscere la vita in montagna di chi in montagna non ci va per puro divertimento, ma che in essa trova immensa gioia e soddisfazione, in essi si possono scorgere alcuni dei valori per i quali la vita merita di essere vissuta... C'è solo un piccolo inconveniente: ma forse è invece una particolarità: questo libro non si trova abitualmente in libreria, ma solo in pochi punti vendita, inusuali pure loro e su questo sito della Marzia
martedì 23 marzo 2010
Su "La Stampa"
Oggi lo scrittore Carlo Grande parla di "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" su "La Stampa" qui. Riporto di seguito il testo dell'articolo.
Nel vento di marzo un po' di follia
Capre e agnelli si mettono a ballare A volte usano i fossi come half-pipe da snowboard
Il vento di marzo si addice a Torino (mai tanto bella come quando è tersa), così come una certa vena di follia, che spazza l’ordine esatto delle vie e dei pensieri. Parlando di pazzia si devono citare capretti e agnelli (“Matto come una capra”, diceva mia nonna), che a Pasqua finiranno a migliaia sulle nostre tavole. Mangiarli non è peccato, dice la Chiesa, altri giurano che Gesù fosse vegetariano. Ma non è solo questo il punto. Il punto è che hanno un carattere balzano, sono esseri speciali e giocano anche loro.
In questo periodo dell’anno, ad esempio, nella stagione delle nascite, ballano, come tutti i cuccioli del mondo. Si divertono e intanto imparano. Ce lo ricorda Marzia Verona in un libro intitolato “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora” (L’artistica editrice), scritto da laureata in Scienze Forestali e ambientali e da esperta “sul campo”.
Marzia ha parlato, osservato, conosce storie di animali, di allevatori e di montagna. “I capretti sono più vivaci degli agnelli fin dai primi giorni di vita – racconta - rispecchiano la maggiore indipendenza delle capre e la loro tendenza futura a salire sempre più in alto rispetto agli altri componenti del gregge”. Ma giocano anche i vitelli e le mucche, gli adulti: “E’ comico e contemporaneamente commovente vedere a un tratto centinaia di pecore che si gettano giù per la collina”. Non è paura, è una corsa di gioia.
Capita anche che un agnello faccia avanti e indietro per le sponde d’un fosso, “usandolo come un half-pipe da snowboard, uscendo da un lato con buffe evoluzioni”. I ballerini appaiono così, agli occhi dell’allevatore, non solo macchine da latte, da lana o da reddito.
Marzia ricorda i cartoni animati che guardava da bambina: “Lì le pecorelle saltavano a piedi uniti verso l’alto. Non era fantasia del disegnatore – dice - quelle scene erano frutto della più attenta osservazione della realtà. Perché a volte la natura, quella vera, sa essere più bella di quella che immaginiamo e non c’è bisogno di ricorrere alla fantasia per raccontare una fiaba”.
Tutto quello che bisogna fare è aprire gli occhi e osservare, godendosi il vento primaverile. Può essere faticoso. “I compiti del vento sono pochi – scrive Emily Dickinson - sospingere navi in mare / insediare marzo, scortare maree”. Cose semplici o complicate? Dipende da noi, dal duende, dallo stato di grazia. Già è un mezzo miracolo sapersela godere, la natura.
Dopo l'invito alla lettura... l'invito è a Lanzo (Via Don Bosco 33) per questa sera ore 21:00 ed a Venaria, giovedì 25 marzo, ore 21:00, presso la sede CAI di Via Aldo Picco 24, ore 21:00.
Nel vento di marzo un po' di follia
Capre e agnelli si mettono a ballare A volte usano i fossi come half-pipe da snowboard
Il vento di marzo si addice a Torino (mai tanto bella come quando è tersa), così come una certa vena di follia, che spazza l’ordine esatto delle vie e dei pensieri. Parlando di pazzia si devono citare capretti e agnelli (“Matto come una capra”, diceva mia nonna), che a Pasqua finiranno a migliaia sulle nostre tavole. Mangiarli non è peccato, dice la Chiesa, altri giurano che Gesù fosse vegetariano. Ma non è solo questo il punto. Il punto è che hanno un carattere balzano, sono esseri speciali e giocano anche loro.
In questo periodo dell’anno, ad esempio, nella stagione delle nascite, ballano, come tutti i cuccioli del mondo. Si divertono e intanto imparano. Ce lo ricorda Marzia Verona in un libro intitolato “Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora” (L’artistica editrice), scritto da laureata in Scienze Forestali e ambientali e da esperta “sul campo”.
Marzia ha parlato, osservato, conosce storie di animali, di allevatori e di montagna. “I capretti sono più vivaci degli agnelli fin dai primi giorni di vita – racconta - rispecchiano la maggiore indipendenza delle capre e la loro tendenza futura a salire sempre più in alto rispetto agli altri componenti del gregge”. Ma giocano anche i vitelli e le mucche, gli adulti: “E’ comico e contemporaneamente commovente vedere a un tratto centinaia di pecore che si gettano giù per la collina”. Non è paura, è una corsa di gioia.
Capita anche che un agnello faccia avanti e indietro per le sponde d’un fosso, “usandolo come un half-pipe da snowboard, uscendo da un lato con buffe evoluzioni”. I ballerini appaiono così, agli occhi dell’allevatore, non solo macchine da latte, da lana o da reddito.
Marzia ricorda i cartoni animati che guardava da bambina: “Lì le pecorelle saltavano a piedi uniti verso l’alto. Non era fantasia del disegnatore – dice - quelle scene erano frutto della più attenta osservazione della realtà. Perché a volte la natura, quella vera, sa essere più bella di quella che immaginiamo e non c’è bisogno di ricorrere alla fantasia per raccontare una fiaba”.
Tutto quello che bisogna fare è aprire gli occhi e osservare, godendosi il vento primaverile. Può essere faticoso. “I compiti del vento sono pochi – scrive Emily Dickinson - sospingere navi in mare / insediare marzo, scortare maree”. Cose semplici o complicate? Dipende da noi, dal duende, dallo stato di grazia. Già è un mezzo miracolo sapersela godere, la natura.
Dopo l'invito alla lettura... l'invito è a Lanzo (Via Don Bosco 33) per questa sera ore 21:00 ed a Venaria, giovedì 25 marzo, ore 21:00, presso la sede CAI di Via Aldo Picco 24, ore 21:00.
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venerdì 19 marzo 2010
Su "CamosciBianchi", serate al CAI
Gli amici dei Camoscibianchi parlano di "Intelligente come un asino" qui, riportando anche il testo completo di uno dei racconti, "Le forme del gregge", dove si narra l'incontro tra due giovani, un pastore ed un alpinista, che mettono a confronto il loro diverso concetto di MONTAGNA.
L'invito è per martedì 23 marzo 2010 presso la sede CAI di Lanzo, Via Don Bosco 33, ore 21:00.
Sempre in una sede CAI, ci si vede questa sera, 19 marzo 2010 a Vigone, Vicolo Arnaldi di Balme 3, ore 21:00.
L'invito è per martedì 23 marzo 2010 presso la sede CAI di Lanzo, Via Don Bosco 33, ore 21:00.
Sempre in una sede CAI, ci si vede questa sera, 19 marzo 2010 a Vigone, Vicolo Arnaldi di Balme 3, ore 21:00.
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mercoledì 17 marzo 2010
Trovare il libro
Ricordo ancora una volta che il metodo più rapido per avere "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora, è ordinarlo attraverso questo sito, seguendo le indicazioni che trovate qui di fianco sulla colonna a destra.
I siti di vendita on-line che lo inseriscono nei loro cataloghi NON VE LO INVIANO, perchè tutte le copie stampate le ho acquistate io dall'Editore.
Altro modo per acquistare "Intelligente come un asino, ..." è assistere alle serate di presentazione, oppure recarsi in uno dei punti vendita indicati sempre nella colonna di destra.
Per contattarmi mail@marziamontagna.it
I siti di vendita on-line che lo inseriscono nei loro cataloghi NON VE LO INVIANO, perchè tutte le copie stampate le ho acquistate io dall'Editore.
Altro modo per acquistare "Intelligente come un asino, ..." è assistere alle serate di presentazione, oppure recarsi in uno dei punti vendita indicati sempre nella colonna di destra.
Per contattarmi mail@marziamontagna.it
Domenica 21 marzo 2010 sarò anche alla Fiera della Razza Pezzata Rossa d'Oropa a Biella, nel Piazzale della Città Studi.
martedì 16 marzo 2010
Dopo la serata di Andrate... Adesso vi aspetto a Vigone!
Lo scorso venerdì l'appuntamento era a San Giacomo di Andrate, presso il Ristoro Alpino, dove gli amici Lorella e Marco hanno preparato una super accoglienza.
Questo per esempio è un dettaglio del buffet offerto a fine serata a tutti coloro che hanno partecipato e... non è avanzato praticamente nulla! C'era gente dal Canavese, dalla Val Chiusella, dal Biellese e dalla Val d'Aosta.

Infine ecco la sala prima dell'arrivo del pubblico: tutte le sedie sono state occupate e c'era ancora anche gente in piedi sul fondo della sala. Mancano le immagini perchè... stavo appunto presentando il libro!
Questa invece è la bacheca dedicata alle "notizie pastorali", con pubblicità di "Intelligente come un asino...", articoli a tema usciti sui giornali locali e non.
Adesso il prossimo appuntamento è venerdì 19 marzo 2010 al CAI di Vigone (TO), in Vicolo Arnaldi di Balme, ore 21:00.
venerdì 12 marzo 2010
Parlano di noi
La presentazione di questa sera a San Giacomo di Andrate, presso il Ristoro Alpino (ore 21:00) è preannunciata QUI su "La Sentinella del Canavese". Ci vediamo presto!
lunedì 8 marzo 2010
Serate nel Canavese: arrivederci ad Andrate!
Dopo la bella serata a Rivarolo Canavese, presso gli amici della sede CAI (e qui vedete uno scatto di Giacomo Grosso, che ha inquadrato buona parte del pubblico presente), il prossimo appuntamento è per venerdì 12 marzo 2010, ore 21:00, presso il Ristoro Alpino di San Giacomo di Andrate. I gestori offriranno un buffet a fine serata. L'ingresso ovviamente è libero. Vi aspetto!!
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giovedì 4 marzo 2010
Recensione
L'amico Gianni dall'Aglio recensisce "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" in una delle sue e-mail inviate agli amici sparsi in giro per l'Italia. Riporto di seguito le sue parole, ringraziandolo per l'invito in Liguria.
"Le pecore, insieme alle mucche, alle capre, agli asini, ai cani pastore eagli esseri umani che con questi animali vivono e lavorano, sono protagoniste della più recente fatica letteraria di Marzia Verona, una di quelle persone fortunate (fra la quali mi ci metto anch'io) che - come dicelei stessa nella quarta di copertina - "ha progressivamente coniugato i suoiinteressi con la propria attività". Interessi e attività che riguardano lamontagna - le Alpi piemontesi in particolare - e la vita dei pastori -transumanti in particolare. Se andate a cercare il suo sito www.marziamontagna.it capite meglio chi è e cosa fa. Nella fattispecie, in questo suo ultimo libro, che è una raccolta di racconti-saggi, racconta la vita quotidiana, mensile, annuale, dei pastori e dei loro animali. Che assumono - le assumono perché ce l'hanno davvero, mica per finzione letteraria - diverse personalità a seconda della specie a cui appartengono e a seconda del carattere dei singoli individui. Che anche fra pecore e vacche, come nelle persone, ci sono i coraggiosi e i timidi, gli astuti e i grulli, gli allegri e gli incazzosi, gli amiconi e i solitari, i bizzarri (la pecora che sta con le vacche, l'asino che riporta a casa il padrone ciucco, il toro che balla....). Marzia ci vive e ci convive da anni coi pastori e con i loro animali e da come ne scrive e ne descrive la vita, i pensieri, i comportamenti si capisce che è esperta di quel mondo. Ecco, quel mondo: un mondo che è geograficamente vicino, talvolta vicinissimo, limitrofo al mondo in cui vivo io e vivete quasi tutti voi; un mondo che è un pezzo storicamente, economicamente e culturalmente importante del multiforme universo che costituisce la nazione italiana nel suo insieme; però è anche un mondo che per molti - me compreso - appare distante e quasi sconosciuto, tanto nei suoi dettagli quanto nelle sue strutture generali. Marzia lo racconta e lo fa conoscere in maniera "leggera" (leggerezza calviniana, direi) e profonda al contempo, con affetto e partecipazione. E senza cedimenti sentimentali e "oleografici" a fini letterari. Io più invecchio più mi affeziono a quel quarto, quel terzo, non so bene quanta percentuale di geni del mio dna arrivino dalle valli occitane del Cuneese, però avverto in maniera crescente, emotivamente più che razionalmente, il legame che mi unisce almeno in parte a quel mondo di pascoli alpini, quindi mi sono letto con mucho gusto questo "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora", sorridendo fra me e me - e qua e là commuovendomi un po', lo ammetto - alle vicende di questi animali e dei loro "padroni" che sono amici e compagni di avventure e disavventure piùche meri padroni. Inoltre, io vivo con animali domestici in casa da quando avevo più o meno 14anni, e ora ne ho 50; e ho sempre comunicato con loro con tanto piacere e quasi altrettanta facilità, siano stati cani, gatti, criceti, canarini, magari anche i tre pesci rossi (si chiamavano Armadillo, Pangolino e Bartolino Smith, furono in assoluto i primi animali che entrarono in casa mia, se si eccettua la Gnugni, la gatta di mia mamma che io conobbi nei mieiprimi due anni di vita e che ovviamente non ricordo). Negli ultimi dieci anni, frequentando Donatella e il suo giardino-arcadinoè di Sanremo, ho esteso il concetto di animale domestico a specie meno ovvie, quali merli,pettirossi, piccioni, lumache, e ho facilmente scoperto, senza stupirmi molto, che è possibile stabilire forme di comunicazione anche con costoro. Certo non riesco a fare con un pettirosso (o con una lumaca) quelle chiacchierate articolate e varie che è facile metter su con i gatti di casa, e in generale le "conversazioni" coi merli e coi piccioni (che peraltro sono due specie animali estremamente comunicative) hanno come argomento quasi esclusivo il cibo; difficilmente saprebbero dirmi la loro sulle vicende politiche nazionali o sulle dimostrazioni ontologiche dell'esistenza di Dio. Difficoltà che condividono con gran parte dei miei consimili, peraltro... Comunque, con queste basi personali, capisco perfettamente che sia possibile per un pastore - come racconta Marzia - affezionarsi a una capra o a un cane "da guardiania" o a una mucca, e restare affascinato dagli agnelli che giocano saltando a piè pari, o dalle mucche che si divertono a fare le scivolate sull'erba. Sono molto contento di aver letto questo libro, si. Ora dobbiamo davvero riuscire a organizzare la sua discesa a Sanremo per una presentazionepubblica in Riviera, che il tempo passa... "
"Le pecore, insieme alle mucche, alle capre, agli asini, ai cani pastore eagli esseri umani che con questi animali vivono e lavorano, sono protagoniste della più recente fatica letteraria di Marzia Verona, una di quelle persone fortunate (fra la quali mi ci metto anch'io) che - come dicelei stessa nella quarta di copertina - "ha progressivamente coniugato i suoiinteressi con la propria attività". Interessi e attività che riguardano lamontagna - le Alpi piemontesi in particolare - e la vita dei pastori -transumanti in particolare. Se andate a cercare il suo sito www.marziamontagna.it capite meglio chi è e cosa fa. Nella fattispecie, in questo suo ultimo libro, che è una raccolta di racconti-saggi, racconta la vita quotidiana, mensile, annuale, dei pastori e dei loro animali. Che assumono - le assumono perché ce l'hanno davvero, mica per finzione letteraria - diverse personalità a seconda della specie a cui appartengono e a seconda del carattere dei singoli individui. Che anche fra pecore e vacche, come nelle persone, ci sono i coraggiosi e i timidi, gli astuti e i grulli, gli allegri e gli incazzosi, gli amiconi e i solitari, i bizzarri (la pecora che sta con le vacche, l'asino che riporta a casa il padrone ciucco, il toro che balla....). Marzia ci vive e ci convive da anni coi pastori e con i loro animali e da come ne scrive e ne descrive la vita, i pensieri, i comportamenti si capisce che è esperta di quel mondo. Ecco, quel mondo: un mondo che è geograficamente vicino, talvolta vicinissimo, limitrofo al mondo in cui vivo io e vivete quasi tutti voi; un mondo che è un pezzo storicamente, economicamente e culturalmente importante del multiforme universo che costituisce la nazione italiana nel suo insieme; però è anche un mondo che per molti - me compreso - appare distante e quasi sconosciuto, tanto nei suoi dettagli quanto nelle sue strutture generali. Marzia lo racconta e lo fa conoscere in maniera "leggera" (leggerezza calviniana, direi) e profonda al contempo, con affetto e partecipazione. E senza cedimenti sentimentali e "oleografici" a fini letterari. Io più invecchio più mi affeziono a quel quarto, quel terzo, non so bene quanta percentuale di geni del mio dna arrivino dalle valli occitane del Cuneese, però avverto in maniera crescente, emotivamente più che razionalmente, il legame che mi unisce almeno in parte a quel mondo di pascoli alpini, quindi mi sono letto con mucho gusto questo "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora", sorridendo fra me e me - e qua e là commuovendomi un po', lo ammetto - alle vicende di questi animali e dei loro "padroni" che sono amici e compagni di avventure e disavventure piùche meri padroni. Inoltre, io vivo con animali domestici in casa da quando avevo più o meno 14anni, e ora ne ho 50; e ho sempre comunicato con loro con tanto piacere e quasi altrettanta facilità, siano stati cani, gatti, criceti, canarini, magari anche i tre pesci rossi (si chiamavano Armadillo, Pangolino e Bartolino Smith, furono in assoluto i primi animali che entrarono in casa mia, se si eccettua la Gnugni, la gatta di mia mamma che io conobbi nei mieiprimi due anni di vita e che ovviamente non ricordo). Negli ultimi dieci anni, frequentando Donatella e il suo giardino-arcadinoè di Sanremo, ho esteso il concetto di animale domestico a specie meno ovvie, quali merli,pettirossi, piccioni, lumache, e ho facilmente scoperto, senza stupirmi molto, che è possibile stabilire forme di comunicazione anche con costoro. Certo non riesco a fare con un pettirosso (o con una lumaca) quelle chiacchierate articolate e varie che è facile metter su con i gatti di casa, e in generale le "conversazioni" coi merli e coi piccioni (che peraltro sono due specie animali estremamente comunicative) hanno come argomento quasi esclusivo il cibo; difficilmente saprebbero dirmi la loro sulle vicende politiche nazionali o sulle dimostrazioni ontologiche dell'esistenza di Dio. Difficoltà che condividono con gran parte dei miei consimili, peraltro... Comunque, con queste basi personali, capisco perfettamente che sia possibile per un pastore - come racconta Marzia - affezionarsi a una capra o a un cane "da guardiania" o a una mucca, e restare affascinato dagli agnelli che giocano saltando a piè pari, o dalle mucche che si divertono a fare le scivolate sull'erba. Sono molto contento di aver letto questo libro, si. Ora dobbiamo davvero riuscire a organizzare la sua discesa a Sanremo per una presentazionepubblica in Riviera, che il tempo passa... "
mercoledì 3 marzo 2010
Recensione e presentazione
Vi ricordo la serata a Rivarolo Canavese presso la sede CAI questo venerdì 5 marzo 2010, ore 21:00.
Questa invece è la recensione di "Intelligente come un asino, ..." uscita sul notiziario di Pro Natura n.3, di marzo 2010, a firma del professor Luca Battaglini.
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mercoledì 24 febbraio 2010
Presentazione a Pomaretto
Vi ricordo l'appuntamento di questo venerdì 26 febbraio 2010, ore 21:00, presso la Scuola Latina di Pomaretto.
Un grazie a tutti quelli che partecipano alle presentazioni ed un grazie particolare a quelli che... dopo averne già vista una, tornano anche ad un appuntamento successivo!!
Un grazie a tutti quelli che partecipano alle presentazioni ed un grazie particolare a quelli che... dopo averne già vista una, tornano anche ad un appuntamento successivo!!
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